Dove sei Musica? Tra Sogno e Realtà. Sublimando le immagini del sogno e oltre le parole della realtà. La Musica come dimensione terza, che occupa un proprio spazio spirituale, che esprime attraverso sfumature di colori sonori. Mai nulla è definito, niente può essere preso e conservato nella musica. Nessuna emozione, nessun suono, nessuna declinazione psicologica può essere ripetuta uguale a sè stessa. Il qui e l’ora irrinunciabile per la creazione musicale e l’eterna espressività della musica, si fondono e coesistono.

Non puoi comprendere nè con il pensiero, nè con le idee: perchè non sono categorie della Musica nè il comprendere, nè il pensare. Non puoi immaginare nè con le figure, nè con i colori su una tela. Così la Musica non si fa afferrare. Prenderai un pò dall’uno e un pò dall’altro, idee e pensieri, colori e immagini, e poi farai musica muovendoti nella sua dimensione, nelle sue regole, nella sua libertà, nella sua natura. Dovrai muoverti sul filo sottile che ti tiene ancorato a questo mondo, mentre fai Musica e cedi temporaneamente il tuo essere al potere dei suoni, a un susseguirsi di intricate melodie, come rovi in un castello medievale abbandonato, a un concatenarsi di complesse e ancestrali armonie. Apri la porta della Musica e cammini su questo sentiero, che le regole della realtà non conosce, che i colori del sogno non fa suoi. In un tempo differente, che non conosce minuti e ore, ma soltanto l’ora presente in cui il suono esiste, in cui il suono è creato, da umano a umano, da essere a essere.

Perchè una melodia può essere afferrata da chiunque? Non basta definire la Musica un linguaggio universale, un mezzo che va oltre: la Musica è oltre. È altro. Altro da sè. Collega gli umani in un humus sottile ed invisibile di appartenenza alla bellezza e al significato profondo della vita. Si qualifica come dimensione altra, la terza dimensione.

In questa dimensione, che non è realtà come la conosciamo e non è sogno di cui facciamo esperienza, vale soltanto il linguaggio sonoro atemporale. Si colloca nel tempo della realtà, per modificarlo e sconvolgerne la percezione. La Musica collega l’uomo alla sua dimensione spirituale e presenta nel suo scorrere, diversi livelli di coscienza. Questi diversi stadi, sono anticipati dalle modulazioni armoniche e portano con sè diversi significati.

L’intento dell’uomo è di creare bellezza e la Musica è una dimensione prediletta per giungere alla bellezza, basata su vibrazione, energia, frequenza, risonanza. Quando l’uomo crea bellezza, tutto sente il cambiamento, uomini, animali, piante. Attraverso l’esistenza della bellezza, la luce si muove e crea vita, perchè ogni movimento è vita. Tutto ciò che si muove è soggetto al cambiamento. Tutto ciò che si oppone al cambiamento muore. La Musica è infinito mutamento, basato sull’armonia. La Musica è viva, quando il suo ritmo segue le stesse leggi del battito cardiaco di un essere vivente, mutando secondo principi interiori.

“Nei misteri della natura, nei misteri di tutto il mondo in senso assoluto. Soltanto nel momento in cui si impara a comprendere che il mondo stesso è un’opera d’arte, in cui si impara a guardare in tutta la natura e in ogni avvenimento naturale in modo da vedere nella natura un’artista creatrice, soltanto allora si è sulla strada di arrivare fino all’approfondimento religioso. Non invano Schiller disse: «Soltanto attraverso l’aurora del bello entrerai nella terra della conoscenza».”

(R.Steiner)